ALCUNI PASSI DEL LIBRO
...avendo riconsiderato con mente libera e occhi nuovi le conoscenze di molti esperti in singole materie e avendole collegate tra loro con curiosità scientifica e spirito di ricerca, ho costruito un puzzle dal disegno nuovo. Ho potuto aprire uno spiraglio in mezzo a quello che già si sa semplicemente perché gli operatori tecnici non hanno la preparazione accademica di un medico e i medici, dal canto loro, raramente fanno pratica di tecniche corporee.
Ogni giorno lavoro sui casi non risolti o scartati dalla medicina ufficiale ricavando gratificazioni quotidiane mai provate nell'esercizio dell'attività convenzionale, perché forse ho trovato davvero un'ennesima chiave di accesso alla sapienza e ai meccanismi in parte ancora segreti del nostro corpo.
Il metodo è fondato sul concetto che qualunque sintomo, disturbo o stato di malattia debba essere indagato e valutato sempre dal punto di vista strutturale, funzionale e mentale, poiché queste tre componenti sono sempre - in varia misura - indissolubilmente coinvolte; che poi debba essere affrontato e curato ristabilendo prima di tutto la miglior condizione fisiologica possibile per ogni individuo.
L'organismo sa cosa fare. Nato per vivere sano e per morire vivo, persegue assiduamente - in modo automatico - la propria condizione di massimo benessere possibile. Solo osservando il corpo, rispettandolo, ascoltandolo attentamente e studiando con scientifica umiltà i suoi fini meccanismi per comprenderli a fondo - così da saperli orientare a nostro favore - potremo attenderci risultati salutari.
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Ogni stato di malessere che giunge alla nostra osservazione è solo un epifenomeno, ovvero il risultato finale di una complessa opera di adattamento, l'elaborato finale di tutte le convenienti forme di compenso che di volta in volta l'organismo ha attuato per cavarsela - nel modo migliore possibile - in condizioni critiche.
Qualunque informazione che stimoli il corpo (vera e propria antenna capace di captare tutti i segnali provenienti dall'ambiente) e la mente dell'essere umano ha la sua importanza e la sua funzione nel continuo processo di relazione con l'ambiente; entrando nel mare magnum cibernetico, essa ha la potenzialità di provocare una modificazione di adattamento o di disadattamento in tutte le direzioni nell'ambito dell'intero essere, agendo sullo stato mentale ed emotivo, sulla funzionalità degli organi e degli apparati complessi, sull'equilibrio ormonale e sulle difese immunitarie.
E a questo punto io mi permetto di aggiungere anche sulla struttura, sottolineando l'importanza che la componente meccanica riveste per tutta la catena di conseguenze che l'alterazione dello stato di tensione o di rilassamento dei muscoli e delle fasce può provocare.
...come a ogni emozione corrisponde un caratteristico atteggiamento mimico del volto, così succede anche sul piano corporeo, dove ogni vissuto si accompagna con un atteggiamento fisico (tensione) o con qualche sintomo sgradevole. A ogni contenuto emotivo si associa anche un'inconsapevole - ma precisa - configurazione della postura che coinvolge - tramite le redini muscolari e le fasce connettivali fibrose - l'intera superficie del corpo, e su di essa si può agire col massaggio.

Le aree simboliche della sopportazione e della paura
Definisco mimica posturale il risultato degli innumerevoli, inconsapevoli e impercettibili adeguamenti strutturali che sul piano corporeo si associano automaticamente a ogni contenuto emotivo.
...il massaggio profondo, agendo sugli stati di persistente tensione, dà valore e voce alle espressioni meccaniche del corpo e - risolvendole - facilita la dissoluzione dei corrispondenti contenuti emotivi.
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Il dolore emozionale, come sintomo fisico, è del tutto simile a quello puramente strutturale, infatti - dal punto di vista fisiopatologico - i meccanismi che lo producono sono gli stessi che ho già descritto, però le cause che li mettono in moto provengono da eventi di ben altra natura. Esso genera - in modo automatico - una reazione rettiliana, istintiva, incontrollabile. Bisogna riconoscere che a volte è davvero insopportabile, quasi nauseante; eppure...
Ritengo che il livido terapeutico rappresenti l’icona di una problematica psico-biosomatica non espressa e non risolta, controllata, depositata e conservata gelosamente nel connettivo fasciale in qualità di vero e proprio organo-bersaglio.
...io mi permetto invece di sostenere che la provocazione di un processo diverso - caratterizzato da calor, livor e functio resa - garantisce non solo la spontanea evoluzione dell'attività curativa del trattamento ma anche il suo effetto duraturo nel tempo. Ho definito questa riattivazione ad arte della reattività fisiologica col termine deflammazione.
...le disfunzioni e/o le malattie dei visceri possono essere non solo primitive (cioè legate a una patologia cellulare intrinseca all’organo), ma anche - succede in molti casi - secondarie e propriamente di origine nervosa, ovvero dipendenti dalla disfunzione della radice del nervo che controlla il loro territorio vitale, il visceromero, in chiave olismologica.
Ritengo che il tessuto connettivo possa essere individuato come l'ambito comune di deposito delle problematiche psichiche, somatiche e psico-somatiche: nel connettivo fasciale si registrano le tossine emozionali; nel connettivo grasso si accumulano le tossine metaboliche.
Bisogna sapere di non sapere , lasciar fare al corpo, agire con spirito di servizio, astenersi da qualunque commento o previsione nonché dal trarre conclusioni.
Il nostro corpo é in grado di smaltire facilmente il comune e abbondante carico di tossine (e di problemi) a cui ogni giorno é costantemente sottoposto; dopo la loro elaborazione esse vengono processate nell'onnipresente tessuto connettivo, sede di ogni attività disintossicante, vengono drenate ai principali organi emuntori (intestino, fegato, rene, polmone, pelle) per essere infine espulse attraverso i sistemi di escrezione propri di ogni apparato (secrezioni, muco, liquidi, feci ecc).
La brocca metabolica é un concetto semplice, una rappresentazione visiva facilmente comprensibile che uso per spiegare il modo in cui l'organismo (o anche una sua parte) reagisce verso tutto ciò che ritiene nocivo per il mantenimento del proprio benessere.

...ma quando il carico tossico totale diventa eccessivo allora la brocca trabocca, qualunque sia lo stimolo in eccesso (la classica goccia che fa traboccare il vaso ); in pratica, non potendone più, l'organismo si difende , e lo fa in due modi:
- manifesta alcuni disturbi o sintomi, mettendo in mostra così il proprio stato di intossicazione,
oppure
- deposita le tossine, accumulandole nel tessuto connettivale grasso, esterno e interstiziale.
È importante aver a disposizione uno strumento obiettivo qual è il test kinesiologico per identificare con certezza quale rimedio - nell'ambito di un gruppo terapeutico - sia appropriato e preferibile ad altri; la scelta così risulta personalizzata e non assegnata in base a protocolli terapeutici indifferenziati.
Il termine
biovibrason (che trovo utilissimo per le spiegazioni) indica qualunque informazione energetica vibrazionale che sia dotata di attività terapeutica (sali, cristalli, colori, rimedi omeopatici, omotossicologici, alchemici, fitoterapici o fiori di Bach e quant’altro) capace di agire con un meccanismo di risonanza simile a quello del
diapason, ovvero di accordare le singole parti stonate dell’organismo (visceri, funzioni, mente, pensieri) riarmonizzandolo gradualmente.
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